A zattera “IKADABUCHI”

tronchi da radice a zattera stile bonsai

Lo stile a Zattera (Tronchi da unica Radice)

Il nome di questo stile deriva dalla parola giapponese IKADA ” zattera “. Ikadabuchi indica lo stile che simula un albero naturale caduto sul terreno che col tempo a causa dell’interramento del fusto, genera, dai rami, una serie di tronchi più o meno verticali che simulano un gruppo d’alberi o boschetto. Nello stile a zattera, la distribuzione dei tronchi è comunque meno libera perché vincolata dalla ramificazione dell’albero di partenza. Questo stile non è in ogni caso particolarmente difficile da realizzare anche se per alcune essenze, i tempi di radicamento del fusto interrato sono particolarmente lunghi. Le conifere possono radicare in tempi che variano dai 5 ai 10 anni, il che non agevola certo la produzione di questo stile. Sono essenze facili da usare tutte quelle che presentano una buona disponibilità ad emettere radici avventizie ed in particolare tutte quelle che presentino facilità ad essere riprodotte per talea.

tronchi da radice a zattera stile bonsai 1Questo stile si può iniziare in qualunque periodo dell’anno salvo quello invernale in cui la pianta si trova a riposo. Ideali per impostare la zattera sono alberelli con il fusto relativamente contorto, (fusti dritti danno una distribuzione troppo monotona dell’insieme), meglio se i rami sono distribuiti prevalentemente su di un solo lato del tronco. I rami devono essere possibilmente diversificati per diametro e lunghezza.

La tecnica:

  • si stabilisce la parte anteriore della nostra zattera, ciò sarà determinato da eventuali curve del tronco che spostino alcuni dei rami corti sul retro della composizione creando il desiderato effetto prospettico.
  • sì fissi nella parte superiore del fusto coricato un robusto filo metallico, questo servirà come tutore, sia dell’andamento della zattera sia della ramificazione verticale.
  • si ripuliscano dalla ramificazione secondaria ognuno dei rami che costituiranno i nuovi tronchi della zattera tenendo conto che il numero di fusti nella zattera dovrà essere minimo di cinque, la tessitura secondaria dei rami andrà asportata fino ad un terzo della loro altezza. Ognuno dei nuovi tronchi della zattera saranno impostati ponendoli con dei fili metallici ancorati al tutore metallico. I rami impostati non dovranno, in linea di massima essere accorciati.
  • si pratichino nella corteccia della parte bassa del fusto principale delle incisioni e le si tratti con ormone radicante. Le incisioni, interrate in un composto, (torba – sabbia), nel tempo produrranno le nuove radici della zattera.
  • si costruisca un contenitore di legno a doghe. Questo dovrà essere lungo e profondo quanto basta per contenere la radice originaria, la mappa di questa andrà ridotta parzialmente nella parte rivolta verso l’alto, dovrà essere inoltre abbastanza robusto da consentire l’ancoraggio della pianta al suo fondo. La futura zattera andrà interrata in modo tale da evitare che la radicazione del fusto avvenga nella parte superiore.
  • dopo uno o due anni quando il nuovo apparato radicale si sarà costituito, si eliminerà il contenitore tagliando la radice originaria. Il taglio d’asportazione andrà fatto ad ancia di flauto rivolto verso il basso, ciò eviterà di presentare una mozzatura antiestetica della zattera, trattando poi con ormone radicante il taglio si potrà incrementare lo sviluppo complessivo del bonsai. La zattera va poi trapiantata in vaso poco profondo. Il tronco originario dovrà rimanere in evidenza. L’impostazione definitiva della zattera andrà iniziata solo quando il bonsai si sarà completamente stabilizzato nel nuovo vaso. La prospettiva della zattera è molto importante, quindi occorre cercare di porre i rami corti sulla parte posteriore del vaso.

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A zattera “IKADABUCHI” ultima modifica: 2015-04-10T14:41:50+00:00 da Indrit
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