Altro stile Bonsai

a scopa rovescia stile bonsai 3Stile a Palla “TAMA–ZUKURI”

Lo stile è eretto. Il tronco dovrà essere perfettamente dritto con una buona conicità, a differenza dello stile precedente in cui i rami sono orientati verso l’alto, nello stile a palla saranno impostati secondo un andamento orizzontale. La potatura della tessitura fine delle branche dovrà tenere conto della sagoma rotondeggiante che l’albero deve acquistare in questo stile.

I rami del TAMA-ZUKURI avranno la loro massima lunghezza nella zona mediana della chioma e la loro distribuzione non sarà così rigorosa come nello stile eretto formale; occorrerà in ogni modo mantenere il loro posizionamento a spirale. Anche per questo stile valgono le norme dimensionali generali dello stile COKKAN.

a fiamma di candela stile bonsaiStile a Fiamma di Candela “ROSOKU-ZUKURI”

Questo stile deve avere il tronco perfettamente dritto con buona conicità. I rami avranno portamento rivolto verso l’alto, l’inclinazione rispetto al tronco può essere più o meno accentuata secondo la specie d’albero utilizzato. Lo stile a fiamma di candela è usato di solito per educare gli alberi di Ginkgo biloba, perché quest’essenza mal sopporta l’imposizione dei fili metallici ed il portamento naturale dei rami, soprattutto nell’individuo femmina, è parallelo al tronco. La potatura di questo stile va eseguita in modo da dare alla chioma la forma di un ellissoide appuntito.

ad ombrello stile bonsaiStile ad Ombrello “KASA-ZUKURI”

A caratterizzare questo stile è la forma e la sistemazione dei rami, questi sono posti nella parte alta del fusto. Questa particolare forma della ramificazione può adattarsi a tutti gli stili eretti, il formale, lo storto e l’obliquo.

Fondamentale è che i rami collocati solo nella parte alta del fusto siano, lunghi e rivolti verso il basso così che l’albero sembri un ombrello aperto.

a pino stile bonsaiStile a Pino “MATSU-ZUKUR”

La forma tradizionalmente più conosciuta della nomenclatura bonsai nipponica è senz’altro quella “a pino “. Questo stile è anche il più evocativo ed anche nei non addetti ai lavori fa emergere sentimenti di maestosa bellezza.

Per questo lo stile Matsu-zukuri è usato spesso per impostare alberi, arbusti e piante cespugliose che non possiedono forme specifiche significative. In ogni modo le piante che meglio si prestano ad essere impostate in questa forma tradizionale, sono, proprio i pini, infatti, questo stile segue l’impostazione naturale di tale ordine, per altre conifere come gli abeti e le picee in genere, vale naturalmente la stessa impostazione, mentre ginepri, tassi e cipressi che non possiedono forme naturali riferibili a precisi stili possono comunque essere impostati “a pino “. Anche alcuni alberi decidui si prestano a questo stile, mentre gli alberi da frutta che portano i fiori sui rami nuovi dell’anno si prestano meno perché risulta difficoltoso mantenere la forma senza potare le gemme fiorali. Ottime essenze tra le piante decidue sono gli olmi i carpini e i biancospini.

Questo stile è essenzialmente costituito da un tronco con accentuata conicità questo salendo verso l’apice con accentuata conicità deve presentare una spiccata sinuosità a curve contrapposte sull’esterno delle quali s’impostano i due primi rami frontali questi allargandosi orizzontalmente possono creare la profondità prospettica ampliandosi il primo nella parte posteriore del tronco mentre il second chiudendosi sul fronte darà la tridimensionalità all’insieme. I rami dell’apice, dovranno poi costituire una cupola con i rami che scendono verso la base, la proporzione dei singoli rami dovrà lo stesso essere tale da mantenere la consueta triangolarità dell’insieme.

La forma esasperata di questo stile è chiamata HOSHO-ZUKURI.

scorteciato, grottesco stile bonsaiStile Scortecciato o Grottesco “SHARIKAN”

Shari-miki significa tronco scortecciato o spaccato si usa per rappresentare un vecchio albero colpito dal fulmine o danneggiato dalle intemperie. E’ uno degli stili che si usa sulle caducifoglie e sui sempreverdi mentre va sconsigliato sulla maggior parte delle conifere che a causa del travaso di resina dalle ferite da risultati esteticamente inaccettabili.

naturale stile bonsaiForma Naturale “SHIZEN-ZUKURI”

La forma è tutto sommato libera come la disposizione dei rami, come il solito è importante l’impressione finale dell’insieme che dovrà avere un apice che si accosti alla solita forma triangolare mentre la parte bassa sarà condizionata dalla posizione libera dei rami. Questo stile si ottiene essenzialmente per potatura vanno rispettate le regole fin qui descritte per la distribuzione delle radici perché devono dare stabilità alla pianta, il tronco dovrà essere il più possibile conico.

a radici esposte stile bonsaiStile a Radici esposte “NE-AGARI”

E’ uno stile attualmente in disuso perché rappresenta una condizione decisamente innaturale. In questo stile, diversamente da quando si fa comunemente per le radici, (distensione ed appiattimento sul terreno, con applicazione del filo, alle medesime) il nebari caratterizzato dalla sua esposizione all’aria deve presentare le singole radici verticali e ben definite tanto da diventare parte integrante del tronco, in questo stile è come se il tronco verso il basso si dividesse in tanti fusticini. Dalle radici esposte vanno poi asportate tutte le radichette, o comunque tutte quelle che per essere troppo piccole, non sono in grado di rappresentare un sufficiente sostegno all’insieme.

a tronco diviso stile bonsaiStile a Tronco diviso “SABA-KAN o SABAKE-KAN”

Spesso le grosse cicatrici sono destinate alla parte posteriore del tronco, mentre in questo stile esse sono lasciate in vista sulla parte anteriore del fusto caratterizzandolo. Lo stile saba-kan è usato ogni volta che il materiale di partenza è particolarmente tormentato, ossia presenta grossi tagli, fenditure nel tronco, cicatrici di base causate dall’asportazione di tronchi multipli ecc.. Il saba-miki ossia il tronco diviso consiste nello svuotamento della base del fusto con conseguente raccordo di questo con la struttura della chioma.

Ottenuto da vecchi ceppi va scolpito in modo da, ricordare i tronchi spaccati che spesso si vedono in natura, infatti, questa tecnica ha lo scopo di ottenere l’effetto di un vecchio albero traumatizzato che con gli anni si è svuotato. La cicatrizzazione del tronco diviso deve creare l’effetto più naturale possibile. Questa tecnica di costruzione del tronco bonsai è utilizzata per il recupero di gran parte del materiale di grosse dimensioni ottenuto dalla capitozzatura di fusti molto alti la cui parte interessante è soprattutto il nebari. Il saba-miki serve ad eliminare questi grossi tagli ed a raccordarli col resto dell’albero.

Altro stile Bonsai ultima modifica: 2015-04-16T13:48:37+00:00 da Indrit

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