Contorto “NEJIKAN o NEJIRE-KAN”

Contorto stile bonsai

Lo stile Contorto

Più che stabilire un impianto formale preciso, lo stile Contorto si propone nella particolarità del tronco, infatti, è questo che attorcigliandosi secondo una più o meno rapida rotazione delle sue fibre ne determina l’appartenenza al gruppo di questi bonsai. E’ possibile in natura trovare specie vegetali, quali il ginepro della California ed i melograni, che, per motivi ambientali, (venti costanti) o genetici presentano questa tendenza. Questa caratteristica formale in ogni modo abbastanza rara in natura, può essere ottenuta artificialmente, la tecnica particolarmente rilevante può essere applicata solo su specie particolarmente robuste, su piante giovani molto flessibili, sono consigliabili alberi con rami lunghi e flessibili, vanno escluse le piante decidue.

Le tecniche conosciute sono essenzialmente quattro:

  • La torsione del fusto;
  • Avvolgimento a spirale di pianticelle;
  • Avvolgimento sul fusto dei rami lunghi e sottili del medesimo albero;
  • Avvolgimento del fusto con filo metallico;

Contorto stile bonsai 5Tecnica della torsione del fusto.

Le essenze consigliate per questa tecnica sono il ginepro, il pino, alcuni abeti, il tasso, il cipresso. Questa è la tipica tecnica per formare un bonsai in stile Contorto. Scegliere alberi che come già detto abbiano un gran numero di rami lunghi e sottili. Occorre a questo punto asportare a partire dall’alto, (1/10 dell’altezza complessiva dell’albero al di sotto dell’apice), mediante un taglio lungo l’asse longitudinale più di metà dell’albero. Il taglio dovrà interrompersi ad alcuni centimetri dal suolo per evitare l’insorgere del marciume della parte tagliata, il taglio non va protetto con mastici o cere mentre il tronco andrà avvolto, esclusi i rami con della rafia. A questo punto al tronco andrà applicato un grosso filo metallico, a mano a mano che questo sarà avvolto occorrerà torcere il fusto. La torsione dovrà essere disuguale per conferire naturalezza al risultato finale.

Si consiglia di non mettere il filo a tutto il tronco e quindi torcere, “perché l’operazione sarebbe difficile ed il tronco non manterrebbe la posizione “. L’albero così trattato dovrà essere lasciato crescere fintanto che il filo non cominci ad incidere la corteccia, a questo punto occorre rimuovere il filo e riavvolgerlo in modo opportuno finche l’albero non manterrà definitivamente la posizione stabilita. I rami come il solito dovranno essere posti secondo i più volte precisati canoni di riequilibrio formale del fusto.

Contorto stile bonsai 3Tecnica dell’avvolgimento a spirale di più piante “KARAME-MIKI”.

Questa tecnica, che si usa per impostare un sotto-stile del Contorto, il Karame, consiste nell’ottenere un fusto di grandi dimensioni avvolgendo piantine giovani e flessibili attorno ad un tutore vivo secondo un andamento a spirale più o meno teso. Quanto più la spirale è tesa tanto meno sarà necessario che il materiale usato sia flessibile. Il tutore potrà avere una sua forma dritta, inclinata o sinuosa ad esso saranno fissati gli altri steli dopo aver asportato la parte suberosa della sua corteccia, mentre dagli steli si asporterà solo la parte di corteccia che verrà direttamente a contatto del tutore, in nessun caso si dovrà intaccare il cambio, la saldatura delle parti sarà senz’altro più lunga e difficoltosa, che se si portassero a contatto le zone cambiali degli individui da unire, ma in questo caso si eviterà qualunque rischio di insuccesso. Le parti avvolte al tutore saranno poi protette a mano a mano che l’avvolgimento avviene con della rafia, questa seguirà l’andamento della spirale ad evitare che la successiva legatura del tutto, con corda di sisal, segni in modo innaturale ed antiestetico il fusto della pianta. I rami del tutore o delle pianticelle avvolte dovranno rimanere esterni alla legatura. Quando nella stagione successiva l’insieme si sarà saldato allora si applicheranno al materiale ottenuto le tecniche di formazione già descritte per gli altri stili.

Tecnica dell’avvolgimento dei rami sul fusto.

Questa tecnica come quella precedente si basa sulla pratica agronomica dell’innesto per approssimazione. Viene utilizzata molto per la creazione dello stile Contorto. In questo caso il materiale di partenza deve possedere molti rami lunghi, sottili, flessibili presenti fin dalla base dell’albero. Si prestano all’impiego le essenze che presentano una struttura fastigiata quali il ginepro, il tasso, il cipresso, il camecyparis ecc.. La tecnica di legatura non è dissimile da quella descritta nel paragrafo precedente sennonché sarà impossibile far partire l’attaccatura del ramo in modo assolutamente tangente al fusto, conviene quindi far passare sempre uno dei rami bassi tra il fusto ed il nuovo ramo da avvolgere.

Tecnica dell’avvolgimento col filo.

Questa tecnica può essere applicata su tronchi di qualsiasi dimensione, ottenendo tronchi virtualmente attorcigliati.

Alberi piccoli

Il tronco può essere avvolto strettamente con un filo metallico il cui passo d’avvolgimento potrà essere più o meno rapido, il filo relativamente grosso formerà una spirale che non dovrà essere avvolta con passo uniforme per garantire che il risultato finale sia il più naturale possibile. Occorre togliere il filo quando questo starà per essere ricoperto dalla cicatrice della corteccia esso potrà poi essere riavvolto più volte avendo l’accortezza di posizionarlo sempre sullo stesso percorso. Il risultato finale si otterrà quando sul fondo dell’incisione causata dal filo la corteccia secca si staccherà dal tronco creando un solco che col tempo sarà via via riempito dai lembi della cicatrice della corteccia e si avrà infine un bonsai in stile contorto.

Alberi di notevole dimensione

Il tronco normalmente di una conifera dovrà essere avvolto da 3 o 4 robusti fili metallici l’avvolgimento dovrà seguire le stesse procedure descritte al paragrafo precedente. I fili vanno lasciati in loco fintanto che la corteccia sottostante non muoia. L’albero a questo punto avrà ricostituito un nuovo percorso linfatico quindi si potranno togliere i fili e ripulire il tronco asportando la corteccia morta, l’asportazione della corteccia non andrà fatta fin che questa è ancora viva perché con il distacco del cambio, l’albero potrebbe morire.

Un altro sistema per formare un bonsai contorto, usato per il pino Thumbergii, è di legare con un solo filo stretto la parte libera da rami del tronco e lasciare che il filo sia completamente assorbito dalla corteccia la legatura si attua nel seguente modo: si pratica nel tronco un foro dello stesso diametro del filo. Si ferma il filo nel foro. Si avvolge strettamente il filo sul tronco fino ad una grossa radice su cui fermarlo.

Contorto stile bonsai 6 Contorto stile bonsai 1

Contorto “NEJIKAN o NEJIRE-KAN” ultima modifica: 2015-04-15T17:41:45+00:00 da Indrit
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