JIN, la tecnica di formazione

fresatura jin bonsai legna secca

Formazione di “JIN”

Lo Jin d’apice è l’identificazione della divinità. Esso rappresenta il triste tocco d’austera vetustà che ha assunto la punta dell’albero dopo una lunga vita. Quando e necessario ridurre l’altezza di un albero invece di tagliare di netto è più attraente fare uno jin, si ottiene così l’aspetto naturale dell’albero colpito dal fulmine. Esistono due tipi di Jin: quello d’apice e quello di ramo.

Per fare uno jin d’apice:

  • si taglia il tronco sul retro fino a circa metà del suo diametro, quindi rompere strappando verso il fronte
  • dividere con le cesoie il moncone di punta rimasto, quindi afferrare con le pinze le parti jin bonsai apice ramo legna seccaesterne e strapparle tirando verso il basso
  • spellare arrotolando verso il basso staccando pezzo per pezzo fintanto che la punta non sarà assottigliata
  • i rami prossimi allo jin apicale vanno spellati fino a scoprire il cambio
  • togliere tutta la corteccia dal fusto fino al primo ramo vivo.

Lo jin d’apice deve sempre essere posto in posizione frontale anche quando al suo fianco esiste un nuovo apice che lo sopravanzi. A questo proposito si ricorda che nel caso coesista un apice vivo in presenza di uno jin apicale questo dovrà essere decisamente più basso o più alto della parte viva.

Per fare uno jin di ramo:

  • rompere la punta nella parte superiore in modo da mettere a vista la venatura questa creerà un aspetto naturale
  • assottigliare il ramo strappandone con le pinze piccoli pezzi per volta
  • eliminare tutta la corteccia fino alla base del ramo

fresatura jin bonsai ramo legna seccaIl ramo jin deve essere strutturato allo stesso modo di un ramo vivo occorre con filo impostarlo prima che diventi secco. Se il ramo fosse già secco, lo si può ammorbidire fasciandolo con una pezza imbevuta d’acqua calda, quando il ramo avrà ripreso sufficiente flessibilità si potrà applicargli il filo ed impostarlo. Per i rami delle conifere si possono asportare tutti gli aghi dal ramo questo morirà naturalmente ed anche la corteccia sarà di facile asportazione. Quando lo jin (legan secca) sarà completamente asciutto si sbianca la parte trattata con il solfuro di calcio, in questo caso lo jin assumerà il carattere drammatico della frattura recente. Se si desidera invece uno jin maturo prima di applicare lo sbiancante modellarlo con la sgorbia e le frese quindi cartavetratelo in modo da rendere la superficie simile a quella dilavata dalla pioggia come si osserva in natura.

JIN, la tecnica di formazione ultima modifica: 2015-06-17T18:24:07+00:00 da Indrit

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