Rinvaso del Bonsai

rinvaso del bonsai

Il rinvaso: regole generali

Quest’operazione è eseguita sui bonsai in modo periodico ed in particolare quando la radice avrà “girato il vaso”. Praticamente viene avvolto tutto il pane di terra dalle radici fino alle pareti interne del contenitore. I tempi dei rinvasi del bonsai dipendono anche dalle necessità di sviluppo della pianta, infatti, quanto più necessita di crescere il bonsai, tanto più i rinvasi vanno ravvicinati nel tempo. Salvo qualche raro caso, tipo quello del salice, che a volte necessita di rinvaso anche ogni sei mesi, invece generalmente si rinvasa una volta l’anno, nei periodi stabiliti. I bonsai adulti si possono rinvasare anche a più anni di distanza, in particolare le conifere possono rinvasarsi anche ogni sette od otto anni. La regola vuole che piante giovani si rinvasino con più frequenza delle piante vecchie.

Nel rinvaso di un bonsai ci si deve preoccupare di:

  • Del foro di drenaggio del vaso. Per piante di particolari dimensioni di norma i vasi sono muniti di più fori, alcuni di quelli accessori serviranno poi per ancorare la pianta al contenitore.
  • Di coprire questi fori, che nei vasi giapponesi sono particolarmente grandi, per far ciò si applicazione retina nei fori del vaso e il loro ancoraggio durante il rinvasopossono usare parecchie tecniche. Il metodo più semplice consiste nel prendere in pezzetto di retina di plastica con maglie dai 2 ai 3 mm. La dimensione della retina dovrà essere tale da sbordare al meno di un diametro per parte rispetto al foro. Le retine troppo sottili impediranno un repentino allontanamento dell’acqua d’annaffiatura in eccesso, mentre quelle troppo larghe non saranno in grado di trattenere il substrato contenuto nel vaso. La retina può essere fissata sul vaso con un semplice cavalletto di filo metallico inserito e ripiegato sul bordo inferiore del foro di drenaggio.
  • Di stendere da 1 a 2 cm. di terriccio drenante sul fondo del vaso. Questo può essere terreiccio drenante nel vaso durante il rinvasoformato di svariati materiali, akadama da 6 ad 8 mm. di diametro, argilla espansa, ghiaietta di 4, 5 mm. Sul drenaggio aggiungere il terriccio preparato, uno spessore maggiore dove dovrà essere posto l’albero.
  • Di disporre l’albero nel vaso. Questo non deve essere di norma centrato, ma possibilmente posto nella parte posteriore del contenitore, spostato a destra od a sinistra del medesimo. La base del bonsai dovrà trovarsi leggermente sopra il vaso, soprattutto se il vaso è basso. L’altezza del colletto non dovrà in ogni modo superare la dimensione della profondità del vaso.
  • Di fissare l’albero al contenitore. Se la chioma è troppo pesante rispetto al nebari della
    nostra pianta questa dovrà essere ancorata al vaso. Questa operazione si fa passando del filo d’alluminio anodizzato attraverso i fori di drenaggio e fissando con il medesimo la pianta al fondo del medesimo, vedi foto. Il filo di norma è legato al colletto del bonsai. Se necessario la pianta può anche essere fissata all’esterno del vaso.

ancoraggio del bonsai nel vaso durante il rinvaso

Le radici

Per le piante che possono essere rinvasate a radice nuda, la mappa delle radici deverinvaso a radice nuda del bonsai essere districata quindi accorciate di un terzo, mentre tutto il vecchio terriccio andrà sostituito, per evitare che la parte ipogea secchi occorrerà operare un luogo ombreggiato privo di correnti d’aria. Tutte le operazioni di rinvaso non vanno eseguite durante le giornate di vento. Per le piante che soffrono la rimozione completa della zolla, occorrerà togliere dalla vecchia zolla dai 3 ai 6 cm. di terra su tutta la superficie del pane di terra. Le radici più grosse o quelle che girano tutto attorno alla zolla devono essere potate. La loro asportazione favorirà la nascita di capillari e stimolerà la pianta a vegetare. La parte di radici che si trovano immediatamente sotto il fusto se marce o poco sviluppate, vanno asportate. I tagli vanno trattati con un antimarciume e quindi ricoperte di pasta cicatrizzante. Non somministrare mai ormoni radicanti sintetici se non dopo aver trattato la pianta con forti dosi di fitofarmaci antimarciume. Va ricordato che tutti gli ormoni stimolano il marciume nei tessuti vegetali.

Nel caso di rinvaso eccezionale di una pianta deperita ed il cui apparato radicale è compromesso, la pianta dovrà essere estratta dalla sede precedente, le radici andranno tagliate dalle parti morte o marce e disinfettate , quindi il rinvaso andrà fatto in un vaso più piccolo del precedente, affinché l’apparato radicale possa rigenerarsi senza essere soffocato da un peso eccessivo di terra. Questa dovrà essere mantenuta appena umida, finche la pianta non dimostri una decisa ripresa vegetativa.

Il terriccio

La composizione è descritta nelle schede dedicate alle singole specie. Deve avere un giustol'uso del bastoncino per addensare il terriccio durante il rinvaso grado d’umidità, non deve essere né secco né troppo bagnato. Occorrerà fare penetrare il terriccio nell’apparato radicale usando un bastoncino di bambù o di legno. La terra in generale deve rimanere soffice per permettere la circolazione dell’ossigeno. Le radici sporgenti dal terriccio se sono grosse vanno ripulite dai capillari superficiali e fissate con forcelle di metallo infisse nel substrato. Sulla superficie del terriccio si può seminare il muschio secco polverizzato e passato al setaccio, le spore contenute nella polvere germineranno se ricoperte leggermente di terra fine e se protette con garza umida per una ventina di giorni.

Annaffiatura e esposizione

Tutte le operazioni di rinvaso dovranno essere seguite da una prima abbondanteannaffiatura dopo il rinvaso del bonsai annaffiatura che imbibisca a fondo il substrato, nel caso di  rinvaso occorrerà eseguire tale operazione usando un getto fine e ripetendo l’operazione d’annaffiatura più volte in modo da garantire all’acqua di raggiungere tutto il terriccio. Occorrerà inoltre vaporizzare, con uno spruzzatore, tutte le parti della pianta compresa la chioma.

Le piante sottoposte al rinvaso dovranno essere mantenute all’ombra con umidità sufficiente sino alla ripresa. Le piante rinvasate non vanno spostate, infatti, i continui movimenti intasano la terra riducendone il drenaggio. Il vaso va posto a dimora in luogo scoperto dove possa ricevere la rugiada e la pioggia.

Concimazione

Dopo il rinvaso non concimare, fintanto che non sia evidente la ripresa vegetativa, la prima concimazione è consigliabile sia fosforica per stimolare la formazione di radici in ogni modo non concimare mai prima di tre settimane se la pianta dimostra una scarsa ripresa ritardare la concimazione.

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Rinvaso del Bonsai ultima modifica: 2015-06-19T16:31:01+00:00 da Indrit

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