Rinvaso dell’Acero Palmato (Terriccio)

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Rinvaso dell’Acero Palmato (Acer Palmatum)

Il rinvaso dell’Acero Palmato va eseguito ogni 1/2 anni per gli esemplari giovani e ogni 3 anni per quelli più maturi. Il periodo migliore per il rinvaso va da febbraio a marzo. Nel mese di febbraio si consiglia di riparare la pianta in serra fredda.

Durante il rinvaso dell’acero palmato ridurre di 1/2 l’apparato radicale e mondarla dalle radici morte, guaste o vecchie, subito dopo il trapianto potare i rami. Aumentare il vaso di una misura. Dopo il trapianto tenere il bonsai in ombra fintanto che non sia evidente la ripresa vegetativa. Nel periodo febbraio riparare il trapianto in serra fredda.

Terriccio

Bonsai giovane: 70% terriccio universale, 30% di sabbia

Bonsai adulto: 40% terriccio universale, 20% di sabbia, 40% di acadama

L’Acero  spp. sopporta un substrato contenente modeste quantità di calcare purché la presenza di quest’elemento non abbassi il pH di sotto all’indice consigliato. Il terriccio può essere preparato in qualunque quantità applicando il concetto che un misurino può essere considerato come la 10 ma parte della quantità totale di substrato, (100%), e ciò a prescindere dalla sua capacità.

Il pH. del terreno consigliato per la specie è 5,8.

Scelta del vaso

E’ una specie che si presta, se la pianta non ha un tronco particolarmente massiccio ad essere collocata in contenitori piatti e lunghi, ciò permetterà alle radici di allungarsi, il vaso ovale o rettangolare ad angoli smussati va scelto preferibilmente di colorazione tenue, ( verde od azzurro chiaro, beige ecc. ), nella scelta del contenitore si tenga presente che quest’essenza necessita di un accurato drenaggio.

Propagazione

Da seme:

La moltiplicazione più usata è senz’altro quella da seme. I semi si raccolgono verso la fine del mese di settembre.. I semi vanno stratificati all’aperto in letto di sabbia umido od in letto freddo . Durante la stratificazione, i semi devono subire sbalzi di temperatura compresi tra i -10 ed i +5 °C. per un periodo che superi almeno i 10gg. In marzo i semi vanno poi posti a germinare sotto vetro le pianticelle compariranno in un periodo che varia dai 20 ai 40 gg. Le piantine germinate vanno protette dalle basse temperature si toglie la protezione a fine maggio. Durante l’estate i semenzai vanno tenuti piuttosto asciutti perché le giovani pianticelle soffrono il marciume radicale, queste vanno picchettate la primavera successiva al compimento del secondo anno di vita .

Da propaggine:

Margotta semplice. Si ottiene da rami basali incisi sopra la prima gemma utile. Trattare il taglio con un radicante i rami e poi vanno interrati in un misto di torba e sabbia. Il substrato va mantenuto costantemente umido.

Margotta aerea. Si esegue in aprile incidendo la branca da margottare. Per l’Acero palmato si può usare l’anellazione oppure l’incisione parziale della branca. Con un coltello molto affilato s’incide la branca per circa un terzo del suo diametro. Nell’incisione s’inserisce un lamierino di rame o d’alluminio dopo aver cosparso il taglio d’ormone radicante. Avvolgere l’incisione con sfagno umido e racchiudere tutto con un foglio di  polietilene chiuso ermeticamente, il tutto dovrà essere ricoperto con un foglio d’alluminio per proteggere il tutto dalla luce e da un eccessivo riscaldamento da parte dei raggi del sole. Le radici appariranno nel giro di un paio di mesi nella primavera seguente si potrà asportare la margotta che sarà posta in vaso tenendola all’ombra come una comune pianticella trapiantata.

Da talea:

La talea da ottimi risultati con l’Acero palmato della specie base a foglia verde.  Il materiale per la talea ( costituito da germogli apicali vigorosi )può essere prelevato nella tarda primavera ( giugno) le talee legnose vanno raccolte a metà inverno, il taglio va operato con attrezzi affilati e puliti, ( si consiglia di disinfettare le lame con la fiamma di un fornellino ad alcool), circa 1 cm. al di sotto del primo palco di rami della sezione che s’intende asportare. La talea prelevata in giugno non va defogliata, la base della medesima va cosparsa con ormone radicante e piantata in un substrato di perlite od in alternativa di vermiculite, oppure in un composto formato da una parte di torba ed una di sabbia o perlite. Per mantenere la parte aerea della talea costantemente umida e bene chiudere il contenitore in un sacchetto di polietilene controllando periodicamente che il substrato abbia la dovuta umidità . La talea dovrà rimanere all’ombra fino alla caduta delle foglie, questa se la talea avrà radicato avverrà normalmente a fine autunno. E’ spesso difficile far superare l’inverno alle talee d’acero radicate. Per superare questo problema bisogna spingere la talea subito dopo il radicamento ad emettere nuovi germogli somministrando luce e fertilizzanti. La talea dovrà essere conservata per il periodo invernale in ambiente protetto con temperature minime non inferiori a +5°C. Il buon esito dell’operazione sarà garantito dalla comparsa della nuova vegetazione la primavera successiva.

Innesto:

Gli innesti che si usano con l’acero palmato sono essenzialmente: per approssimazione , a corona , a spacco inglese , a gemma laterale.

Per approssimazione: si opera per ottenere la fusione di tronchi o per la fusioni di basi , si realizza avvicinando e legando strettamente con rafia od altri materiali adatti le parti che s’intendono saldare. Nell’acero palmato non è necessario scoprire le zone cambiali perché l’innesto si realizzi, infatti la corteccia di questa specie quando è giovane si fonde facilmente .

A corona: si opera a metà marzo su materiali di grosse dimensioni, si attua per ottenere bonsai a tronco multiplo. Si sceglie il porta innesto con una base di discrete dimensioni , si asporta la parte alta dell’albero alcuni centimetri sopra il colletto del tronco, quindi si praticano nella corteccia del portainnesto alcuni tagli di circa 3 cm. d’altezza , nei quali s’inseriscono le marze il cui diametro deve sempre essere inferiore del portainnesto. Le marze sono tagliate obliquamente ad un’estremità per permettere che il loro cambio venga in contatto con quello del porta innesto quindi si legano con rafia e si ricopre il taglio con cera da innesto.

A spacco inglese: si opera nello stesso periodo dell’innesto precedente, occorre che il portainnesto, di due anni, e la marza, (prelevata dalle cacciate dell’anno precedente su pianta a riposo), abbiano una gemma dalla parte opposta allo spacco queste richiamando linfa eviteranno che l’innesto si dissecchi.

A gemma laterale: si opera verso la metà d’agosto su portainnesti di un anno d’età e del diametro di circa ½ cm. . Il legno è rimosso dallo scudetto che perciò consiste solo nella gemma e nella corteccia sottostante , per la procedura operativa vedere alla pag. 37 del testo. La piantina è tagliata alla ripresa vegetativa , nella primavera seguente , proprio sopra questa gemma .

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Rinvaso dell’Acero Palmato (Terriccio) ultima modifica: 2016-03-23T14:21:24+00:00 da Indrit

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